Ma guarda che colpi di genio, alla fine, dopo solo 10 anni, ci arrivano pure i media meinstream:
chi compra più musica sono proprio i terribili “pirati”, cioè gli utilizzatori del file sharing, quelli che attraverso le reti “peer to peer” scaricano musica “illegalmente”.
E come mai questi pericolossisimi personaggi avrebbero questo incredibile e contraddittorio comportamento?! Perché:
«Le persone che praticano il file-sharing sono le stesse che sono interessate alla musica. Usano il peer-to-peer come meccanismo di scoperta»
E noi, minchioni, che lo dicevamo da anni…
Fonti:
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