Ivan è morto pochi giorni fa, di colpo. Aveva appena 69 anni.
L’ho scoperto nel modo più stupido possibile, leggendolo nella pagine della cultura di televideo.
La cosa è ancora troppo fresca per poter riuscire a dire qualcosa di sensato su questo lutto.
L’unica cosa che riesco ad esprimere è l’orgoglio, la consapevolezza del privilegio di aver conosciuto Ivan, di aver potuto costruire con lui e con suo figlio Pietro dei progetti, di averci potuto parlare.
Per me Ivan, con Primo Moroni, è qualcosa che si avvicina alla figura del padre, presa nell’accezione più laica, democratica, che si possa avere nella nostra Italietta familista.
Qualcuno da rispettare per la sua autorevolezza – figlia del fare – piuttosto che della sua autorità – spesso figlia dell’inciuciare.
Se volete, piano piano, scoprire chi era questo personaggio meraviglioso, vi consglio di partire dalla sua ricca produzione musicale, per poi passare a quella letteraria.
Intanto ascoltatelo:

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